Spesso i prodotti sono complementari tra loro e generano dunque sovrapposizione negli acquisti.
Come sfruttarla nel modo migliore? Ecco a voi una storiella che ce lo racconta

Quante volte abbiamo sentito dire la frase: “Si fa con il guanciale, non con la pancetta!”?

Infatti, la pasta alla carbonara romana autentica prevede l’utilizzo di spaghetti, guanciale e pecorino.

Ovviamente ci sono delle versioni modificate, con un altro tipo di pasta, pancetta invece del guanciale, parmigiano o grana al posto del pecorino.

Ma se voi parlate con un romano DOC, sarà molto intransigente a riguardo: se non ci sono guanciale e pecorino non è una vera carbonara!

Vi ricordate di Giangiacomo e Gianluigi? I due fratelli gemelli imprenditori che sono stati protagonisti nelle nostre storie precedenti? Se volete rileggere le loro avventure tornate alla sezione tales!

Giangiacomo e Gianluigi hanno invitato per il fine settimana il loro cugino di secondo grado Gianmaria, che non vedono da moltissimo tempo.

Gianmaria vive a Roma ed è proprietario di PastaMaria, un’azienda di successo che produce pasta.
Giangiacomo e Gianluigi ovviamente vogliono fare bella figura e decidono di preparare una bella carbonara per il pranzo domenicale, con fusilli, pancetta, uova e parmigiano di primissima qualità.

Alle 12.30 è tutto pronto. Presentano il piatto al cugino che, da buon romano, si accorge subito degli errori madornali. È un sacrilegio sbagliare la carbonara in questo modo, ma Gianmaria, che è molto educato, non dice nulla, mangia e poi nel pomeriggio torna a casa, ringraziando i cugini dell’ospitalità.

Durante il viaggio, però, decide che è tempo di insegnare a tutti come si fa la vera carbonara!

Decide quindi di contattare Crea, per scoprire qual è la sovrapposizione negli acquisti fra i suoi spaghetti speciali per carbonara, la pancetta e il guanciale a dadini.

Crea, analizzando i dati di carta fedeltà di un’insegna italiana, scopre che metà degli acquirenti degli spaghetti speciali per carbonara acquista anche guanciale, ma purtroppo l’altra metà acquista pancetta.
In compenso quasi tutto il guanciale acquistato da chi compra gli spaghetti di Gianmaria è prodotto dalla marca Il Macellaro, che, come si può intendere, è un noto produttore di salumi.

Gianmaria chiama il signor Macellaro e gli spiega la situazione: I nostri due prodotti sono complementari! Il mio spaghetto speciale per carbonara e il tuo guanciale sono irrinunciabili per chi vuole prepararsi una bella carbonara! Perché non sfruttiamo le confezioni dei nostri prodotti, già note al consumatore, per farci pubblicità l’uno all’altro? In questo modo non solo possiamo vendere di più ma, da buoni romani, possiamo anche sensibilizzare finalmente sulla vera preparazione della carbonara! Potremmo anche applicare uno sconto speciale a chi acquista entrambi i prodotti.”

I due imprenditori decidono di lavorare insieme, sfruttando una ricetta tipica (la carbonara) e il pack dei due prodotti. In questo modo entrambi hanno dei benefici. Infatti Macellaro gode della pubblicità sugli spaghetti, mentre Gianmaria di quella sul guanciale. Grazie all’aiuto di Crea iniziano a sfruttare la complementarietà fra i loro prodotti.

Qualche mese dopo tornano in Crea per verificare se la situazione è cambiata e scoprono con piacere che la sovrapposizione tra i loro prodotti è molto più alta e che entrambe le marche hanno beneficiato di un aumento di parco, che arriva dagli acquirenti che compravano solo l’altro prodotto. In più hanno ricevuto un premio dall’Accademia della Carbonara per il loro contributo alla salvaguardia del patrimonio culinario, ricevendo molta pubblicità positiva.

Ma chi ci rimette alla fine della storia? Il dottor Grassottini, titolare del principale produttore di pancetta in Italia.

Non buttandosi giù d’animo, è salito da Piacenza a Milano per andare in Crea, scoprendo che la sua pancetta ha interessanti sovrapposizioni con capesante, carne per involtini e panna da cucina…e la storia continua.

E tu, che complementarietà puoi sfruttare?